Aquafil, LATI e Schneider Electric: performance ingegneristica con nylon rigenerato
Integrare materiali responsabili nelle applicazioni industriali ad alte prestazioni è una priorità crescente in molti settori. Schneider Electric, leader globale nella gestione dell’energia e nell’automazione, e LATI, azienda italiana specializzata in tecnopolimeri ad alte prestazioni, hanno collaborato per sviluppare una nuova generazione di interruttori magnetotermici (MCB), unendo ingegneria collaudata e minore impatto ambientale. Il progetto riflette l’impegno condiviso dei tre partner nello sviluppo di soluzioni innovative che coniughino eccellenza tecnica e principi di circolarità.
Al centro dell’iniziativa vi è l’utilizzo del compound LATIECO 62 CR H2 G/20-V2HF di LATI, che incorpora nylon rigenerato ECONYL®, fornito da Aquafil, un materiale premium realizzato interamente a partire da diversi tipi di rifiuti di nylon pre- e post-consumo.
Nylon rigenerato per rispettare gli standard dell’ingegneria elettrica
Gli interruttori RESi9 DPN XE sviluppati da Schneider Electric sono progettati per garantire protezione elettrica in ambienti residenziali, commerciali e industriali. Compatti e modulari, offrono protezione termica e magnetica, interrompendo la corrente in caso di sovraccarico o cortocircuito.
Utilizzare materiali circolari in queste applicazioni significa soddisfare criteri tecnici molto rigorosi. L’involucro plastico del dispositivo deve garantire:
- Elevata resistenza meccanica per sopportare la pressione interna
- Resistenza all’arco elettrico
- Stabilità termica e ambientale
- Ritardanza alla fiamma e conformità agli standard di sicurezza (UL94, GWFI)
- Precisione dimensionale e qualità estetica
- Idoneità alla marcatura laser
Per soddisfare questi requisiti, LATI ha sviluppato una formulazione basata su nylon rigenerato ECONYL®. Il compound ha dimostrato prestazioni tecniche equivalenti alle alternative di origine fossile, con risultati tra cui:
- Classificazione UL94 V-2 a 0,75 mm
- GWFI 960°C a spessori di 1 mm e 2 mm
- Eccellenti proprietà di marcatura laser e finitura superficiale
Riduzione del 25% dell’impronta carbonica grazie ai materiali circolari
Adottando questo materiale per l’involucro plastico della serie RESi9 DPN XE, Schneider Electric ha ottenuto una riduzione dell’impronta carbonica di circa il 25%, senza compromettere le prestazioni funzionali. Il risultato dimostra come i materiali circolari possano contribuire sia all’innovazione di prodotto sia a un progresso ambientale misurabile.
Questa collaborazione dimostra come le sinergie tra scienza dei materiali e progettazione industriale possano favorire l’adozione di soluzioni circolari in applicazioni tecnicamente complesse. Rappresenta un ulteriore passo avanti nell’impegno continuo di Aquafil a supporto dell’innovazione responsabile in diversi settori.